carne…

stasera volevo ritagliarmi un po’ di tempo per scrivere un post sul viaggio che abbiamo fatto durante il ponte del primo maggio, ma il programma della serata ha proposto una cosa buffa e allora intanto ve la racconto.
premetto che a me non piace la carne, ne mangio molto poca e sono molto tentata dal vegetarianesimo. tra l’altro toccare la carne cruda è una cosa che mi fa proprio impressione (brrrr, mi vengono i brividi al solo pensiero).
c’è però che questa sera c’era la consegna della carne ordinata con il nostro GAS, da congelare il più presto possibile. e c’è anche che questa sera mio marito non era a casa. eqquindi… mi sono dovuta arrangiare.
ho preparato in velocità la mia torta salata (rigorosamente veg*!) e mentre era in forno a cucinare mi sono fatta forza e… ho preso il toro per le corna (ah ah ah). che poi io sono anche un po’ delicatina, perché le bistecche, ad esempio, le voglio distese bene, non ammassate a caso dentro il sacchetto, così poi si scongelano prima e in modo più uniforme. e se possibile le vorrei anche scongelabili ad una ad una, che non si sa mai. e poi guarda che strano, le bistecche di fesa assomigliano tutte all’africa. o al sud america… e poi il macinato e lo spezzatino: ci vogliono porzioni small per noi che siamo solo in due… insomma, pensavo a tutte queste cose e mi facevo ridere da sola, io con la mia schizzinoseria! pensando ad altro, quasi non mi sono accorta che stavo toccando la carne. anche se mi sono lavata le mani ennemila volte…
vabbè, non è un’esperienza che ripeterei particolarmente volentieri, ma ripensando a qualche anno fa, quando mi sono presentata alla divisione della carne con i guanti in lattice… beh, un pochettino sono migliorata (per la cronaca: quella volta i “puristi” non mi hanno fatto toccare la carne con i guanti perché altrimenti ne avrebbe “preso il gusto”. quindi sono stata destinata a scrivere sulle etichette. pericolo scampato… almeno fino a casa! magari una volta se ho l’ispirazione vi racconterò tutto l’aneddoto del mio quarto di bue).

no-car day – aprile 2012

dopo che in marzo non eravamo riusciti a rispettare il nostro impegno di non usare l’auto per un giorno al mese, ieri siamo finalmente riusciti a non usarla per niente, complice anche un tempo alquanto bizzarro che ci ha fatti rimanere in casa quasi tutto il giorno.
tra l’altro ieri era anche la Giornata della terra, e ci piace aver fatto qualcosa per rispettare questo posto che ci accoglie.

nel frattempo ho ritrovato l’elenco delle azioni da cui avevo tratto spunto per i nostri no-car day e per altre buone abitudini.
non ho capito chi l’ha proposto inizialmente, perché il link a http://www.earthpeacetreaty.org sembra non funzionare…
in ogni caso ce n’è una versione in italiano qui e una in inglese qui.

sabato abbiamo anche fatto un giro al mercato contadino e abbiamo comperato quasi tutto ciò che ci serviva per la pizza fatta in casa che abbiamo preparato ieri per i nostri amici: SLURP!
abbiamo scoperto un eccellente formaggio di latte biologico prodotto da una piccola latteria locale. se ci capita l’occasione di sicuro lo prenderemo di nuovo!
nel pomeriggio ho approfittato del sole prima del diluvio e sono andata in campagna per “cambiare aria”  e mi sono persa ad osservare… l’erba! il prato che avevo fotografato solo un mesetto fa è ormai alto sugli 80 centimetri ed è pieno di fiori di campo. ne ho raccolti un po’ e li ho messi in un vaso in casa (l’allergia di mio marito ringrazia… ehm…)

ieri ho anche preparato la famosa torta al rabarbaro a cui accennavo qui: buona, anche se c’è poco rabarbaro e il gusto non si sente molto…

e voi cos’avete fatto in questo weekend?