Chiedimi se sono felice

Sono successe tante cose, da quando è nato il piccoletto, che non riesco nemmno a contarle… La mia nostra vita è cambiata, stravolta, in un modo che non credevo, non immaginavo, non potevo capire. Perché gli altri te lo dicono vedrai come cambia la vita!, ma finché non ci sei dentro, finché non lo vivi sulla tua pelle, è difficile immaginare com’è davvero.

Il primo periodo è stato tosto, intenso, faticoso e per certi versi allucinante (faccio fatica a ricordare le giornate dei primi 15 giorni col piccoletto :-o). Sono stati giorni in cui si sono materializzate le mie paure più profonde: di non avere istinto materno, di non sapere cosa fare, come rispondere a questa piccola creatura tra le mie braccia, di non essere all’altezza… E il senso di inadeguatezza mi aspettava dietro l’angolo ogni volta che qualcosa non andava. Per fortuna ho un marito e una mamma fantastici, che mi hanno  ripetuto che sarei stata una brava mamma. E a forza di crederci loro me ne sono convinta anch’io… o almeno ci provo!

Poi, passati i primi 40 giorni (la quarantia ha un senso, eccome se ce l’ha!), tutto sembra un po’ più semplice… Il piccoletto è una meraviglia, interagisce, fa i discorsi nel suo linguaggio buffo, sorride con la sua bocca sdentata, e quel sorriso ti apre il cuore… e lo fa sembrare così grande e traboccante di gioia, quel cuore, che ti chiedi com’era triste la tua vita, prima di conoscere la felicità pura… Certo, l’avventura è appena all’inizio, ma noi qui non vediamo l’ora di viverla intensamente. Insieme, noi 3 🙂

5 kili di felicità

Il nostro piccolino cresce bene, ieri l’abbiamo pesato: 5 kg! E come dice il titolo, sono 5 kg di felicità! È uno spettacolo! Sorride, fa dei gridolini, risponde alle smorfie e sembra proprio voler comunicare a tutti i costi.

Poi ci sono le giornate come oggi, in cui metto in dubbio le mie capacità di essere mamma, mi sembra di stare sbagliando tutto, di non essere all’altezza, di non essere abbastanza… e invece lui, il piccoletto, continua a stupirmi, e soprattutto continua ad amare, ad accettarmi così come sono, in tutta la mia imperfezione di mamma… non so se questo mi rende più felice o più angosciata, ancora più carica di responsabilità… Poi lo guardo dormire beato, con il visetto rilassato, le manine perfette, e penso soltanto ai nostri 5 kili di felicità…

39 giorni son quasi 40

Il tempo passa così velocemente da quando c’è il piccoletto, che nemmeno me ne rendo conto… Sono già trascorsi 39 giorni. Che sono quasi 40… quella che da noi viene detta la “quarantia“. Ed effettivamente nell’ultima settimana le cose stanno pian piano migliorando. Ieri finalmente è caduto il cordone, dopo tanto penare. E poi i primi sorrisi che sembrano consapevoli, la sensazione di riuscire,  almeno ogni tanto, a capire il significato del suo pianto, di riuscire quindi a rispondere ai suoi bisogni, di cominciare a essere “la sua mamma”…