Se non è felicità questa

Chi sei tu,
che così a lungo sei stato me e non me?
Tu, di cui ho percepito il primo palpito,
tu di cui ho sentito battere il cuore?
Ti ho conosciuto attraverso i fremiti,
le danze, le capriole.
Tu eri già in me l’esuberanza della vita.
Non mi era ignoto che il tuo viso,
ma ciò non era importante.
Eri così vicino:
si guarda chi si stringe sul cuore, chi si ama?
Che sarà ormai la carezza della mia mano,
se ricordo ciò che fu la tua carezza
per il mio grembo?
Saprai mai dirmi cos’è la gioia,
come tu facesti saltando (quando saltavi) in me?
Tra noi comincia un dialogo familiare:
per anni insieme costruiremo il grande sogno
esaudito questa mattina.
La nostra fantasia sarà la regina,
la tua camera il verde paradiso.
Insieme rideremo, giocheremo, inventeremo storie,
la nostra vita sarà una poesia.
Se non è felicità questa,
ditemi come si chiama!
– France Quèrè

Il 12 agosto è nato il nostro capolavoro.
Abbiamo la vita stravolta e i cuori pieni di LUI.
Non riesco a descrivere i sentimenti che ho provato e che provo quando lo guardo negli occhi e penso che è proprio LUI, è qui, è nostro figlio. E non mi sembra vero…