il grigio, i colori e il no car day di aprile

cos’avevo pensato poco più di un mese fa? di uscire dall’inverno? seee… magari! qui portiamo ancora giacche pesanti e non ci ricordiamo più di che colore è il cielo sopra il grigio della pioggia.
ad ogni modo in questo periodo la mia vita ha assunto le tinte variopinte di piccoli e grandi progetti che stanno assorbendo gran parte del tempo e delle energie. uno tra questi sono le torte che vengono sempre più spesso richieste a me e alla mia amica pasticciona. il tutto è iniziato quasi per scherzo, per sfida, circa un anno fa, con un’amica che mi ha chiesto di preparare delle torte per il compleanno della sua bimba. e da lì, un po’ alla volta, le richieste hanno cominciato a diventare due, tre… la voce si è sparsa e insomma, in certi periodi siamo abbastanza impegnate! perché ovviamente è una cosa che facciamo nel tempo libero, che non basta mai. e poi -manco farlo apposta- le richieste molto spesso si accavallano negli stessi giorni (sarà la legge di Murphy?) comunque finora è stato anche un divertimento, al di là della fatica, certe sere, di mettersi a infornare anche con una giornata di lavoro pesante alle spalle…
oggi invece giornata di riposo dopo una settimana di “corse”. fino a poco tempo fa non ero abituata a passare le domeniche in totale pigrizia, ma ultimamente capita di avere proprio bisogno di una giornata di lentezza, fisica e mentale. quindi niente sveglia: ci siamo alzati quando eravamo stanchi di stare a letto. colazione, poi due coccole e quattro chiacchiere sul divano. una breve passeggiatina per andare dai miei per un pranzo in semplicità e poi aiutarli a progettare il loro prossimo viaggio in Irlanda. ho un po’ ripercorso il nostro viaggio di due estati fa, che sicuramente ci è rimasto fotografato in testa, con quel grigio che lascia volentieri spazio ai colori più sgargianti. tornati a casa mi sono concentrata sugli esercizi di stretching che mi sono ripromessa di fare in maniera più costante. poi qualche capitolo del libro in corso e un’occhiata su internet per farci un’idea del nostro prossimo viaggetto. cena semplice con mozzarella, pomodorini e cappuccio… che in fondo la voglia di estate, di caldo si fa sentire. e stasera film rilassante, per finire in totale relax.
da domani pronti per un’altra settimana intensa 😉

Failte - Ireland

la colazione dei giorni di vacanza

svegliarsi con la pioggia che batte e impigrirsi sotto il caldo tepore del piumone, alzarsi lentamente e prendersi il tempo di preparare colazione con calma, attardarsi ancora un po’ in pigiama in giro per casa, Ludovico Einaudi a far da sottofondo, niente di urgente da fare… mi sembra di essere in vacanza!
e così stamattina spremuta di arance (arrivate 2 giorni fa con il GAS), una bella tazza di caffelatte, due fette di pane, burro e miele… mmm che bontà! ultimamente sempre più spesso nel fine settimana cerchiamo di vivere lentamente, forse per riprenderci dal ritmo frenetico del resto della settimana. e mi sembra di gustare di più i piccoli piaceri quotidiani… almeno per un paio di giorni.

pane

il nostro primo pane con pasta madre

qualche giorno prima di Natale (il 23, per la precisione), nella frenesia dei preparativi, un’amica mi ha affidato un pezzetto di pasta madre, con la raccomandazione di rinfrescarla subito… seeee! povera PM: ha dovuto aspettare qualche giorno, che le acque si calmassero… poi l’abbiamo resuscitata rinfrescata, abbiamo fatto qualche prova poco convinta con grissini e pizza… e con nostro stupore è venuto tutto buono! migliorabile con la pratica, certo, ma buono! e quindi quasi quasi il nostro tamagotchi ce lo teniamo, anche se mi sa che a volte lo trascureremo un po’: che non è facile incastrare i tempi nostri con quelli più dilatati, ma forse più “umani”, della PM.
in questo fine settimana lento quindi abbiamo provato per la prima volta a fare il pane. la ricetta è questa qui. abbiamo diminuito un po’ le dosi e usato il miele al posto dello zucchero. inoltre non avevo la farina di manitoba, così ho usato un mix di farine bio (tipo 0 + farina di cereali misti), ma mi sembra che la pasta sia lievitata bene comunque….
e che soddisfazione stamattina mangiarselo a colazione!

pane_fetta

niente foto con burro e miele…
ehi! non vi ho detto che oggi me la prendo con calma? 🙂

dove se n’è andato il tempo? (e la mia voglia di fare?)

dov’eravamo rimasti? ah sì, a quando mancavano 10 giorni a natale… a quando sarei ancora stata in tempo per farvi gli auguri, mentre ora… 😳
poche scuse: in questo periodo ho avuto la pigrite acuta (che sembra perdurare), e al di là del minimo sindacale -qualche cena con gli amici, un paio di biscottini, le torte previste- non ho fatto gran che!
mi sto riposando, e (spero) accumulando forze per l’anno che mi aspetta. se penso all’anno che sta finendo, a tutte le emozioni vissute, agli scogli che sembravano impossibili da avvicinare… e invece siamo arrivati alla fine col sorriso sulle labbra. questo sorriso ebete che spero riusciremo a portarci appresso…
sono partita con un’idea, ma sto finendo per scrivere uno di quei post di fine anno, in cui si fanno bilanci e buoni propositi. ve lo dico chiaramente: sono sempre stata una frana con i buoni propositi. preferisco non farli, così se nel tempo combino qualcosa di buono, sarà sempre più di quel che avevo preventivato 😉
vi lascio almeno i miei auguri per un 2013 sereno. le gioie e le difficoltà ci saranno sempre: vi auguro di saper accogliere entrambe e farne tesoro. e ora mi ripeto mille e mille volte questo augurio per tenerlo bene a mente! Buon Nuovo Anno!

sale aromatizzato

sale aromatizzato alle erbe

yawn!

stanca. di una stanchezza nuova, che non mi fa concentrare sui soliti millemila impegni, mi distrae e non mi fa combinare niente. ma in fin dei conti non mi dispiace poi così tanto. l’umore è buono e in questo periodo è quel che conta.
avevo un sacco di idee per natale: ricette, piccoli progetti fai da te… che non ricordo nemmeno più. so che ci sono, lì da qualche parte, in un angolo recondito della mia forza di volontà temporaneamente in sciopero, ma… per il momento stanno bene lì.
siamo impegnati a viverCI e va bene così.
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ieri sera ho finito le 2 casette di panpepato. non ho ancora avuto il tempo di scattare qualche foto. sono moderatamente soddisfatta, anche se per finirle ho dovuto davvero fare uno sforzo enorme (mi sarei più volentieri spiaggiata sul divano, per dire). comunque sono arrivata alla conclusione che mi accontento della “bifamiliare”: non riuscirò mai a fare le altre 4 case entro natale. alzo bandiera bianca.
stasera invece, complice una serata di vento fortissimo, ho rinunciato alla mia passeggiata settimanale e non potevo farmi regalo migliore. la stanchezza era proprio tanta! così ho avuto il tempo (e la forza) di preparare il pranzo e la cena per domani, che sarà una lunga giornata. so che domani apprezzerò molto questo sforzo che ho fatto stasera. la cena di oggi, invece, è stata gentilmente cucinata e portata in tavola dal mio splendido marito che quando mi ha vista così “cotta” ha detto semplicemente faccio io. e anche questo è stato un bel regalo.
la mia amica di torte e io abbiamo ricevuto 4 richieste da qui a natale. la mia parte irrazionale ne è felicissima. la mia parte più pragmatica, invece, continua a chiedersi quando mai troveremo il tempo di realizzarle, visto il mio stato di bradiposità acuta… in qualche modo faremo…
questo è un post sconclusionato. sono io che sono un tantino fuori fase. portate pazienza. magari dopo qualche giorno di vacanza natalizia ritorno in me 😉
e ora, indovinate un po’? me ne vado a nanna… yawn!

le nostre ferie d’agosto… a novembre

questo è il post che avrei voluto scrivere durante il ponte appena passato ormai da qualche giorno. un ponte così pigro che ancora me lo trascino dietro nell’occhietto semichiuso la mattina e nel mugugno “amore, ma sei sicuro che anche stamattina dobbiamo andare al lavoro?”
perché non è facile riprendersi dopo quattro giorni di lunghe dormite, pranzi e cene in casa d’altri (non ho praticamente mai toccato le pentole!), tempo per leggere e pasticciare in cucina, cioccolata calda a merenda. con la mente a ringraziare la pioggia e il freddo fuori, perché ci danno la possibilità di viverci la nostra casa in relax.
avete presente quando il corpo vi dice che è ora di staccare la spina? ecco. a noi l’aveva detto ad agosto, ma abbiamo voluto far finta di niente e ci siamo imbarcati in un viaggio tanto bello quanto stancante. e così la stanchezza si è portata avanti finora. lo stampatello, nel suo ruolo di stampatello appunto, a metà di questo long weekend ha dato voce al pensiero che riassume degnamente le giornate trascorse: queste sono state le nostre ferie rilassanti che non abbiamo fatto ad agosto. e non ho potuto che essere completamente d’accordo.
quindi per una volta non mi sono sentita per niente in colpa se dalla lista di cose da fare ho spuntato solo un paio di voci: relax & pasticciare in cucina. ci voleva proprio questo momento per fermarsi, questo tempo per noi e per la nostra casa, i progetti. il futuro ormai prossimo che stiamo vivendo, con tanti pensieri, aspettative, paure. e con tanta speranza nel cuore.
forse, in fin dei conti, sto imparando a vivere un giorno alla volta. guardo alle prossime tappe già programmate della mia vita, e le vedo una alla volta. il tempo sembra scorrere in maniera più adeguata così. senza correre troppo, senza farsi aspettare. ho sempre e ancora una fifa tremenda che qualcosa si incrini, ma cerco di essere positiva e non pensarci, almeno fino a quando non sarà il momento. per ora cerco di vivere questo tempo restituito-alla-sua-dimensione nella maniera migliore. taglio il superfluo, rinuncio a quelle cose che sarebbero troppo per noi in questo momento, a volte inciampo nel garbuglio dei pensieri. ma intanto vivo!
vi lascio con qualche foto delle nostre ferie impegnative -quelle di agosto. la sicilia nei giorni di caronte (o scipione o non ricordo più chi…)

fiori sicilia

nei pressi della riserva di Vendicari: il colore si faceva largo tra le sterpaglie secche