Quando nevica ad aprile

Ieri, la prima giornata calda di primavera. Tanto calda che ci ha colti impreparati a passeggiare ancora con il pile e la giacca addosso. Abbiamo raccolto fiori di campo, erba e pigne. Ci siamo attardati pur sapendo che le prime giornate che si allungano ingannano e non ti rendi conto di che ora è. Ci siamo auto-invitati a cena dai nonni e il piccoletto ha scroccato anche un bagnetto in vasca.
Dopo cena stavo lavando i piatti a casa dei miei e guardavo dalla finestra. I nonni stavano giocando con mio figlio: scuotevano il ciliegio e i petali dei fiori cadendo sembravano neve, il piccoletto estasiato col naso in su. Mio papà poi si è chinato a terra e ha cominciato a soffiare in giro i petali, e ovviamente quello piccolo l’ha subito imitato.
A volte penso a quando (spero tra molto, molto tempo) loro non ci saranno più, o magari non saranno più in grado di fare queste cose. Ieri sera guardando dalla finestra pensavo che voglio ricordarli così: allegri, pieni di amore per il piccoletto (e per noi). Capaci ancora di stupore, di creare la magia della neve ad aprile.

Diario dell’orto – estate 2013

Ieri sera abbiamo mangiato l’ultimo melone raccolto nell’orticello. 1,7 kg di frutto, purtroppo non molto dolce. D’altronde quest’estate non è stata per niente dedicata all’orto: avevamo ben altro per la testa! 🙂
Ad ogni modo, nonostante la nostra incuria, anche quest’anno abbiamo raccolto parecchi ribes, un po’ di lamponi e mirtilli (prontamente congelati, da usare nelle torte o caldi sopra il gelato). Le more hanno avuto una stagione da dimenticare, ma anche noi non siamo mai andati a raccoglierle, e la pianta probabilmente ha sofferto un po’: ci rifaremo l’anno prossimo.

I pomodori hanno ampiamente soddisfatto il fabbisogno familiare, anzi ho dovuto darne un po’ a mia mamma perché li mettesse insieme a quelli da conserva, così ce li papperemo nei sughini per tutto l’inverno. Purtroppo da qualche settimana sono invasi dalle cimici, comparse molto più tardi di altri anni.

Delle 3 piante di zucchine piantate ne è sopravvissuta risuscitata solo una, che da fine agosto ha cominciato a dare i suoi frutti: dopo diverse estati con un surplus di zucchine, è strano trovarsi ora a settembre ancora con la voglia di mangiarne, ma sono molto soddisfatta.

I peperoni e le melanzane hanno avuto giorni duri (colpa nostra che non li abbiamo mai curati e del caldo secco di giugno e luglio…) Ora anche questi si stanno riprendendo, e se settembre ci regalerà ancora qualche giorno di sole forse matureranno anche gli ultimi ortaggi. Probabilmente griglierò le melanzane (se il piccolo mi lascia il tempo) e le congelerò per qualche pizza invernale, e conserverò in qualche modo i peperoni perché al momento, allattando, non li posso mangiare, altrimenti poi passo la serata a cercare di calmare il mal di pancia del piccolino di casa.

Le piante più rigogliose sono state sicuramente le aromatiche: il timo è diventato gigantesco e sta invadendo il vialetto, salvia e rosmarino sono in salute, l’origano ha continuato a crescere e fiorire e l’erba cipollina ha insaporito diverse frittate e farinate di ceci. Vorrei conservare almeno il timo che è una meraviglia: avete qualche idea che non richieda troppo tempo? Pensavo magari di seccarlo (con l’essiccatoio, che qui il clima non permette altro), ma poi come lo uso? Sale aromatizzato…? Se avete idee fatevi avanti 😉

Tirando le somme, l’orto se l’è cavata discretamente anche senza di noi (o forse dovrei dire NONOSTANTE noi), a dimostrazione che la natura ci supera sempre! Per l’inverno non abbiamo piantato niente: non credo proprio che avremmo il tempo di starci dietro… Inoltre d’inverno il nostro orto non è molto esposto al sole. Per fortuna c’è l’orto dei miei in campagna, con radicchio e cavoli di vari tipi già piantati: contiamo su quelli per la stagione fredda!

frutta fresca

…siamo ancora in lavorazione con la cameretta, ma ci siamo quasi…
nel frattempo il caldo ha cominciato a farsi sentire, ma per fortuna sto reggendo bene (facile, non facendo quasi niente :wink:). sto impegnandomi a bere molto e a mangiare taaanta frutta… cosa che mi riesce piuttosto facilmente, dato che io vivrei di frutta fresca 🙂
e quindi ieri crostata integrale estiva con la crema e la frutta: da leccarsi i baffi! buon weekend!

crostata di frutta

il secondo no car day di aprile e il primo di maggio

avevo abbozzato un post, ma poi abbiamo trascorso il parte del ponte del 25 aprile in giro e non l’ho più pubblicato…
e proprio il 25 aprile è stato il secondo giorno senz’auto di aprile (diciamo che pareggiamo quello di marzo, completamente saltato…)
qui da noi è stata la prima vera giornata di sole e di caldo più che primaverile, per cui ne abbiamo approfittato per passare più tempo possibile all’aperto. la mattina mi sono dedicata completamente ai fiori in giardino, ho tagliato i tulipani e i narcisi sfioriti e lasciato solo quelli che ancora erano in fiore, ho tolto dalle cassette i bulbi che pianterò in terra il prossimo autunno, pensando già a cosa mettere nelle cassettine rimaste vuote.
per pranzo siamo andati dai miei a mangiare, e mi sono sparata un piattone enorme di fettuccine agli asparagi: strabuone! (NB: io non ho mai amato particolarmente gli asparagi, ma in questo periodo li sto decisamente rivalutando)
il pomeriggio ho fatto una lunga passeggiata con mio nonno, la felpa legata in vita dava fastidio per il caldo… finalmente il sole che riscalda le ossa e colora le guance 🙂
al ritorno era ormai ora di merenda, per cui con mio marito siamo andati a prenderci un gelatino e poi a salutare i nostri amici che stanno a due passi da noi. la sera relax e preparativi per i due giorni seguenti a Torino.
per la prima volta negli ultimi anni, durante il viaggio ho fatto solo 2 foto. che poi non sono neanche di Torino, ma della nostra cena a Eataly… è che con quel tempo grigio non avevo proprio ispirazione. e, a dirla tutta, neanche tanta voglia di portarmi il peso della macchinetta fotografica redface per cui ho lasciato volentieri il compito a mio marito 😉
ad ogni modo, penso che questo nostro viaggetto resterà nella storia per le mangiate che ci siamo fatti! in particolare il fritto misto piemontese: non riuscivo più ad alzarmi dalla sedia 😆
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oggi il tempo non è così bello, ma almeno non piove e ne abbiamo approfittato per dedicarci un po’ all’orto. nonostante i miei buoni propositi di riprovare a seminare le piantine che poi avrei trapiantato in orto, e con tutta l’intenzione di mettere in funzione il semenzaio in legno costruito da un mio caro amico per il mio compleanno, la stagione (oltre alle vicende personali) non ci ha supportato nell’impresa, per cui ieri sera in tutta fretta sono andata al vivaio per comperare qualche piantina di pomodori, zucchine, peperoni, melanzane e basilico. oltre ovviamente ai fiori che hanno rimpiazzato le bulbose nelle cassette.
cassetta di gazanie
quasi all’ultimo momento abbiamo imbastito un pranzo semplice con i cognati: asparagi gratinati con besciamella di farina di ceci, pasta alla norma e cupcake alle fragole.
e poi di nuovo in orto prima che ricominci a piovere… e speriamo che il tempo si decida per il bello perché altrimenti nell’orto mi sa che non avremo niente quest’estate!
gazania