martedì gnocchi!

sì, lo so che il detto è “giovedì gnocchi”… il fatto è che ieri avevo un po’ di tempo -grazie all’uscita anticipata dal lavoro- e quindi ho preparato gnocchi per cena. che poi non è che ci voglia ‘sto gran che, ma non sempre c’è il tempo di pelare le patate, metterle a cucinare, schiacciarle, aspettare che si raffreddino un po’, impastare, fare i rotolini, tagliare gli gnocchi, ricamarli con la forchetta… insomma, è un piatto semplice, ma ci si mette un po’.
mentre li preparavo ieri, in totale relax, pensavo che fino a qualche anno fa non mi piaceva molto fare da mangiare. soprattutto se si trattava del cibo di tutti i giorni… è che detesto dover pensare ogni giorno e oggi cosa preparo? anche adesso questa domanda mi assilla, ma sto cercando di prevenire il problema preparando una sorta di menù settimanale (che prima di sposarmi aborrivo il solo pensiero, ma ora che il tempo scarseggia alquanto… beata programmazione!)
ma sto divagando. fatto sta che non mi piaceva far da mangiare e nemmeno sapevo cucinare, al di là dei solit 2-3 piatti standard per ogni occasione.
poi ho cominciato a raccogliere qualche ricetta dei posti che visitavo (principalmente dolci, devo confessarlo) e da lì ho iniziato a tenere una vecchia agenda con le ricette “alla mia portata”. piano piano l’agenda è cresciuta, e un po’ anche il piacere di preparare da mangiare (soprattutto dolci, ça va sans dire).
ieri sera per preparare gli gnocchi ho tirato fuori proprio quell’agenda -che uso abitualmente del resto. è tra le prime ricette che ho inserito. è buffo perché all’epoca ricordo di aver chiesto a mia mamma le dosi e lei candidamente mi ha risposto bé, con gli gnocchi bisogna andare un po’ a occhio! e a me, tutta precisina, quell’approssimazione proprio non andava giù. ma come a occhio?!?!? continuavo a chiedermi. non tenevo conto che le patate possono essere più o meno farinose, le uova più o meno grandi, la farina che “asciuga” tanto o poco…
e così ieri sera ho fatto un po’ a occhio. le patate (quelle della campagna!) erano di una consistenza perfetta: si impastavano che era una meraviglia!
lo so che è una ricetta banale, ma vi metto qui la mia ricetta degli gnocchi “a occhio”

gnocchi di patate

Gnocchi di patate del martedì 🙂

Ingredienti per 3 porzioni circa

  • patate (a pasta bianca o gialla) – io ne avevo circa 900 g (pesate prima di sbucciarle)
  • 1 uovo bio
  • farina bio tipo “0”, qb
  • parmigiano grattugiato
  • sale

gnocchi di patateSbucciare le patate e cuocerle (io le ho cotte in pentola a pressione circa 10 minuti dal fischio). Schiacciarle con lo schiacciapatate e lasciarle raffreddare un po’ prima di aggiungere gli altri ingredienti. Aggiungere il sale, l’uovo e il formaggio grattugiato e amalgamare. Infine aggiungere anche la farina, fino a ottenere un impasto malleabile e che non si sfaldi (ma non troppo compatto). Creare dei rotolini con l’impasto e tagliare in tanti cilindretti all’incirca della stessa dimensione. Con le mani formare una pallina con ogni cilindro e poi passarli sui rebbi di una forchetta premendo un po’ per formare i “ricami”.
Nel frattempo mettere a bollire una pentola con dell’acqua. Quando bolle, buttare gli gnocchi un po’ per volta. Quando vengono a galla sono cotti e pronti da scolare.
Ieri li ho conditi con un bel ragù, ma a me piacciono molto anche con il formaggio verde fuso, con un buon sughino di pomodoro, o anche con formaggio verde e pomodoro mescolati insieme (provateli! ;-))

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